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		<title>Pasqua solidale con MAIS Onlus</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 11:44:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rendi la tua Pasqua speciale: assicurati la nostra colomba artigianale!]]></description>
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		<title>Convegno MAIS Onlus</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 13:49:27 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;arte della trasformazione: altre due lettere dal Sudafrica</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 10:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mabyalwa e Tshilobo. Entrambi di Johannesburg e con un passato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mabyalwa</strong> e <strong>Tshilobo</strong>. Entrambi di Johannesburg e con un passato difficile. Entrambi sostegni a distanza del MAIS Onlus. Mabyalwa stringe tra le braccia il piccolo Ofenste, mentre Thsilobo lo vedi sfoderare un sorriso di quelli contagiosi.<br />
La loro è una storia che viene da lontano e che racconta di migrazione. <strong>Al giorno d&#8217;oggi siamo talmente assuefatti alle notizie sul tema, da dimenticarci che quello di migrare non è solo un diritto delle persone di vivere un&#8217;esistenza migliore.</strong> Rappresenta infatti un comportamento innato dell&#8217;essere umano che, da millenni, si sposta per cercare di sopravvivere, di essere felice. Già, di essere felice, o per lo meno di trovare un posto più adatto per la propria vita su questa Terra.</p>
<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1758"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1758 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1-665x1024.jpg" alt="Mabyalwa 1" width="247" height="380" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1-665x1024.jpg 665w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1-195x300.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1-768x1183.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1-95x146.jpg 95w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1-32x50.jpg 32w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1-49x75.jpg 49w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Mabyalwa-1.jpg 779w" sizes="(max-width: 247px) 100vw, 247px" /></a>La famiglia di Mabyalwa veniva dalla provincia del Limpopo, una meravigliosa zona rurale nel nord del Paese. <strong>Si è trasferita nella grande metropoli di Johannesburg in cerca di fortuna, perché non di sola bellezza si vive.</strong><br />
Quella di Tshilobo di famiglia, invece, scappava dal Congo e dalle guerre civili che hanno provocato la morte di centinaia di migliaia di persone e la fuga di altrettante. Tra queste, c&#8217;era una donna che ha attraversato metà Africa con nove figli al seguito per arrivare nella periferia di Johannesburg.</p>
<p><strong>Erano i primi anni &#8217;90 e il Sudafrica di Nelson Mandela si apprestava a riscrivere la storia del proprio Paese dopo decenni di segregazione razziale.</strong> Johannesburg diventava una megalopoli in continua espansione, la terza in tutta l&#8217;Africa per numero di abitanti. Accogliendo alla buona un fiume di persone in cerca di un&#8217;alternativa ai tanti motivi che li hanno spinti lontano dalle proprie case.</p>
<p><em>È molto piccola e molto dolce</em>, si legge nella scheda anagrafica di Mabyalwa. Assomiglia alla scheda di tanti ragazzi che sosteniamo. In tutte emerge la fragilità che li accompagna nel loro trascorso.<br />
<strong>C&#8217;è tanta dolcezza nella storia di questi ragazzi.</strong> <em>Spero che la vita ti stia trattando bene dall&#8217;altra parte del mondo</em>, scriveva ad esempio Mabyalwa in una letterina inviata ai sostenitori. E in un&#8217;altra, <em>sono completamente presa dai miei studi e sto curando la mia vita sociale, per raggiungere ciò che voglio e realizzare i miei sogni</em>.<br />
Mabyalwa è cresciuta con la nonna: non ha mai conosciuto suo padre e sua madre, affetta da disturbi psichici, non era in grado di badare a lei. A sette anni è andata a scuola per la prima volta ma avendo delle grosse lacune ha dovuto ricominciare dal <em>grade 0</em>, quello che per noi è l&#8217;asilo. Dunque, ricominciare: è ripartita senza perdersi d&#8217;animo e ha continuato con la stessa determinazione. Anche quando a nove anni ha perso la nonna in un incidente stradale ed è rimasta senza nessuno che si prendesse cura di lei.<br />
<strong>Così nel 1999 Mabyalwa è stata accolta nella Casa Sudafrica del MAIS Onlus a Johannesburg</strong>, la Saint Christopher&#8217;s. Da allora, circondata da persone che le volevano bene, ha iniziato un lungo cammino di successi, scandito dalla corrispondenza che inviava ai sostenitori. Nel 2005 è stata in Italia per conoscerli. Un soggiorno tra Roma e Napoli, un&#8217;esperienza che lei stessa descriverà <em>come una delle cose più belle mai successe in vita mia</em>. Quattro anni più tardi studiava Gestione del Turismo all&#8217;università di Johannesburg, godendosi <em>ogni singolo istante di quel momento</em>.</p>
<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1760"><img decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1760 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1-699x1024.jpg" alt="Tshilobo milambwe" width="236" height="346" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1-699x1024.jpg 699w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1-205x300.jpg 205w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1-768x1125.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1-100x146.jpg 100w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1-34x50.jpg 34w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1-51x75.jpg 51w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Tshilobo-milambwe-1.jpg 819w" sizes="(max-width: 236px) 100vw, 236px" /></a><strong>C&#8217;è un filo diretto che lega la storia di questi due ragazzi, il loro vissuto e il desiderio di cambiare il proprio destino. Voglia di farcela insomma, nonostante tutte le avversità.</strong><br />
Così è stato per Tshilobo, costretto a vivere in un mini appartamento con i suoi fratelli e altre tre famiglie di rifugiati. Giocava spesso a pallone, per dare quattro calci ai problemi e rincorrere i suoi sogni. Tshilobo non ha mai conosciuto il padre: è stato arrestato in Congo ed è morto mentre stava dilagando la piaga della guerra civile.<br />
Alle volte la vita sembra accanirsi senza cattiveria. <strong>Quello che però sconvolge, in tutta questa storia, non è la sofferenza in sé ma la capacità di un essere umano di trasformarla in qualcosa di bello. È una roba che ti commuove.</strong> Come per Tshilobo, che ha passato la frontiera a piedi portando con sé il ricordo di quell&#8217;evento traumatico. Tshilobo che ama l&#8217;arte e lo sport e si diverte a<em> svegliarsi tutti i giorni per andare a scuola</em>.</p>
<p>C&#8217;è una forte reciprocità nella logica del sostegno a distanza. Una spinta verso l&#8217;altro da parte del sostenitore che quasi sempre termina con il restituire a qualcun altro quanto di buono si è ricevuto. <strong>Si creano cioè esseri umani che guardano ad altri esseri umani con fiducia. S&#8217;innescano circoli virtuosi e si trasformano le piccole e grandi sofferenze di ciascuno in opportunità di farne qualcosa di grandioso, di bello.</strong><br />
Certo, non va sempre così. Ci sono molti ragazzi che si perdono lungo la strada, ad esempio. Anche perché per quanto uno si possa sforzare di cambiare il destino delle persone, alle volte la vita segue direzioni impreviste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/racheku-mmabyalwa.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1751"><img decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1751 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/racheku-mmabyalwa.jpg" alt="racheku mmabyalwa" width="252" height="312" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/racheku-mmabyalwa.jpg 459w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/racheku-mmabyalwa-243x300.jpg 243w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/racheku-mmabyalwa-118x146.jpg 118w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/racheku-mmabyalwa-40x50.jpg 40w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/racheku-mmabyalwa-61x75.jpg 61w" sizes="(max-width: 252px) 100vw, 252px" /></a><strong>Si dice che il segreto della felicità risieda nello smettere d&#8217;interrogarsi sul perché delle cose che accadono e iniziare a chiedersi dove ci possano portare di bello.</strong><br />
Oggi Mabyalwa ha un buon lavoro, ad esempio, e sta sperimentando la gioia della maternità. Una gioia immensa e fragile, piena di novità e soddisfazioni ma anche di fatiche.<br />
<em>La maternità è un viaggio pazzesco pieno di notti insonni. Alle volte chiedo a Dio perché Ofenste non sia arrivato assieme a un manuale d&#8217;istruzione, spesso piange e non riesco davvero a capirne la causa, scrive nell&#8217;ultima lettera inviata ai suoi ex sostenitori. E aggiunge, il Signore ha benedetto la mia vita con dei genitori premurosi e affettuosi come voi. Prometto di rappresentare lo stesso modello di comportamento che siete stati per me e non vedo l&#8217;ora che diventi un po&#8217; più grande per fare tante cose assieme.</em><br />
<strong>Tshilobo invece ha scoperto una passione travolgente che da&#8217; forma e colore alle proprie giornate.</strong> Ha iniziato a guadagnare, motivo per cui ha deciso di chiedere l&#8217;interruzione del sostegno. Per permettere a qualcun altro più bisognoso di usufruire della sua borsa. Scrive,<em> sono stato davvero fortunato perché mi si è presentata un’opportunità con un&#8217;agenzia immobiliare che mi ha dato un po&#8217; di libertà economica. Per questo credo sarebbe ingiusto continuare a ricevere il vostro sostegno. Infatti adesso sto svolgendo uno stage con loro e dipenderà solo da me se riuscirò a diventare un agente immobiliare, che ho scoperto essere la mia passione.</em></p>
<p>Quando capitano sotto mano due lettere come queste, viene da riflettere. Pensi all&#8217;energia travolgente di Tshilobo, o alla dolcezza e fragilità della piccola Mabyalwa, che sognava di lavorare nel turismo ed è riuscita a realizzare il proprio desiderio,<strong> trasformando la propria vita in qualcosa che non solo valga la pena di essere vissuto, ma anche raccontato.</strong></p>
<p>Altre due lettere dai nostri sostegni andati a buon fine. Altre belle storie da raccontare con un pizzico di orgoglio e tanta voglia di andare avanti. Perché quando si scrivono pagine così, viene solo voglia di non fermarsi più.</p>
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		<title>Diario della fattoria: il progetto visto dai protagonisti</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 15:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eppure un nuovo giorno è arrivato. Ad attenderlo c&#8217;è sempre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure un nuovo giorno è arrivato. Ad attenderlo c&#8217;è sempre un buon caffè che s&#8217;insinua nella moka o una marmellata che sgattaiola via dal frigorifero. A ricordare che, qualsiasi cosa sia successa la notte prima, c&#8217;è sempre una colazione felice con cui iniziare la giornata. <strong>Perchè se c&#8217;è una cosa che ho imparato vivendo in Madagascar, è che alla nuova alba bisogna guardare sempre con fiducia.</strong> E non è una soddisfazione da poco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1746"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1746 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-1024x523.jpg" alt="maisonlus_fotogruppo fattoria madagascar" width="534" height="273" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-1024x523.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-300x153.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-768x392.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-800x409.jpg 800w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-370x190.jpg 370w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-260x133.jpg 260w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-50x26.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-147x75.jpg 147w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px" /></a>Mi gusto una tazza di caffè davanti la finestra, fissando il vuoto del cortile. Quello stesso cortile che tra qualche ora si riempirà di animali scorazzanti. Qui fino a poco tempo fa c&#8217;era solo un mucchio di terra e fango. Oggi invece c&#8217;è verde, ci sono persone che lavorano allegramente, c&#8217;è vita.<br />
Da qualche settimana sono arrivati i maiali. Francois ne ha donato una coppia a ciascuna famiglia. In cambio gli abbiamo promesso di restituire un cucciolo entro un anno. <strong>Da queste parti avere degli animali da fattoria significa cibo e soldi buoni da reperire al mercato.</strong> Solo da un maiale riusciamo a ricavare carne per quasi quaranta famiglie. Come lo scorso capodanno quando ci hanno regalato 1,5 Kg a testa. Ma generalmente non lo si tiene per le famiglie dei contadini. Lo vendiamo ad un acquirente appena ha superato gli 80 kg di peso.</p>
<p>La fattoria si snoda attraverso due edifici principali. La prima stalla è per le mucche, nella seconda vivono i maiali. Tutto attorno abbiamo costruito una recinzione con i soldi inviati dal MAIS Onlus. In mezzo, c&#8217;è un cortile dove lasciare le galline, le anatre e i conigli in libertà. <strong>Si dice che le galline crescono di più quando si sentono libere. Penso che allora siamo un po&#8217; tutti delle galline, e sorrido.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1740"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1740 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-1024x768.jpg" alt="Erba per fare il compost2" width="397" height="298" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-1024x768.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-100x75.jpg 100w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 397px) 100vw, 397px" /></a>A poco a poco la fattoria è divenuta una realtà importante, prende forme sempre diverse e mutevoli.</strong> Ci stiamo attrezzando per avviare l&#8217;attività di piscicoltura, ci lavoriamo da settimane e i laghetti sono quasi pronti.<br />
Dall&#8217;Italia inoltre si stanno mobilitando per farci avere degli zebù. Sono animali facili da gestire e molto redditizi. Mi piacerebbe arrivasse con loro anche una nuova stalla.<br />
E poi ricominciare un nuovo giorno. Magari con una tazza di caffè in mano, fissando il cortile col buonumore. E il che, credetemi, non è una soddisfazione da poco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il primo click con il Centro di Formazione in Swaziland</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 16:23:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Centro Comunitario di Formazione in Swaziland del MAIS Onlus, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong>Il Centro Comunitario di Formazione in Swaziland del MAIS Onlus, </strong>realizzato grazie al contributo della<strong> Fondation Assistance Internationale – FAI, apre i battenti</strong>, inaugurando il primo corso d&#8217;informatica direttamente condotto da <strong>Claudio Graziani</strong>, direttore del Centro.</p>
<p align="JUSTIFY"><i><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1613"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1613 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-1024x768.jpg" alt="maisonlus_centroformazioneswazi_2" width="318" height="238" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-1024x768.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-100x75.jpg 100w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px" /></a>Nhlangano è la località più vicina al confine di Mahamba, ma non c&#8217;è ragione di trattenervisi</i> si legge sulla guida Lonely Planet di Sudafrica e Swaziland. Invece il MAIS Onlus è dal 2004 che ha deciso di fermarsi da quelle parti. Sarà perchè c&#8217;è il più alto tasso al mondo d&#8217;infezione da virus HIV/AIDS, il 42,6% della popolazione. O forse perchè, mentre in Europa si vive sempre più a lungo, lì la speranza di vita è di soli 48 anni, ferma a dei livelli che da noi risalgono a prima dell&#8217;unificazione d&#8217;Italia.</p>
<p align="JUSTIFY">Mahamba è una zona rurale sita a pochi km da <i>Nhlangano</i>. Lì il MAIS Onlus ha eretto il cuore del suo intervento in Swaziland, avviando dodici anni fa i primi sostegni a distanza con alcuni studenti della scuola statale Tfokotani Primary.<br />
<strong>Ne è passato di tempo da allora, abbiamo seguito oltre 230 ragazzi, costruito una casa famiglia e una clinica</strong>, fiore all&#8217;occhiello della sanità nel Paese. Dal 2008 è infatti attivo il progetto <strong><a href="https://www.maisodv.org/clinica-swaziland/" rel="nofollow" target="_blank">Clinica Swaziland</a></strong>, con un bacino d&#8217;utenza di circa 12000 pazienti l&#8217;anno. L&#8217;anno dopo è stata la volta di <strong><a href="https://www.maisodv.org/casa-swaziland/" rel="nofollow" target="_blank">Casa Swaziland</a></strong>, progetto che ha donato accoglienza a una quarantina di ragazzi, sostenendoli quotidianamente.</p>
<p align="JUSTIFY">Così, vedendo i frutti del nostro lavoro, il MAIS Onlus ha deciso di spingersi oltre.<br />
<a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1614"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1614 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n.jpg" alt="maisonlus_centroformazione_swaziland_3" width="335" height="251" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a>Dopo l&#8217;ampliamento della Clinica nel 2015 prosegue quindi il nostro sostegno alla popolazione locale con un intervento multilivello fondato su istruzione, salute, protezione domestica e lavoro. Proprio su quest&#8217;ultimo tema il Centro Comunitario di Formazione, che è in fase di completamento, mira a proporsi come punto di riferimento per l&#8217;empowerment della popolazione del distretto.<br />
<strong>L&#8217;obiettivo del Centro è aiutare a trovare un lavoro in un&#8217;area che offre davvero poche opportunità ai giovani.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il nostro Claudio Graziani, che per tre anni ricoprirà il ruolo di Direttore del Centro, ha dato il via alle attività. Il corso di alfabetizzazione informatica, particolarmente ambito nella zona, si rivolge a undici giovani. La prima lezione si è rivelata un successo e i ragazzi si sono mostrati soddisfatti, tanto che ci sono già iscritti a riempire i prossimi tre corsi d&#8217;informatica. Così come entusiasti sono stati gli allievi del corso di formazione per apicoltori, avviato nel terreno adiacente il Centro.</p>
<p align="JUSTIFY">Il corso rappresenta una vera e propria novità, non essendoci nessuna impresa che produce miele in tutto lo Swaziland. Anche in questo caso i ragazzi si sono mostrati entusiasti.<br />
Già, entusiasti, proprio come lo siamo noi. Giorno dopo giorno vediamo quanto è importante il lavoro che svolgiamo qui. <strong>E realizziamo quanto sia bello aver deciso di trattenersi da queste parti, in barba ai consigli della Lonely Planet.</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1611"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1611 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n.jpg" alt="maisonlus_centroformazioneswazi_4" width="328" height="218" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-300x200.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-768x512.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-219x146.jpg 219w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-50x33.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-113x75.jpg 113w" sizes="auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px" /></a><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1612"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1612 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n.jpg" alt="maisonlus_centroformazioneswazi_5" width="336" height="223" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-300x200.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-768x511.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-219x146.jpg 219w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-50x33.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-113x75.jpg 113w" sizes="auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px" /></a>Se vuoi contribuire anche tu allo sviluppo del Centro Comunitario di Formazione, puoi farlo donando direttamente sul nostro sito, cliccando sulla sezione <i>come donare</i> e inserendo come causale<i> Centro Comunitario di Formazione</i>.<br />
Tratteniamoci insieme in Swaziland.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un&#8217;officina di sostegno a distanza per gli studenti liceali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mais Odv]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 10:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo scorso 20 gennaio, presso la Chiesa Valdese in piazza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo scorso 20 gennaio, presso la Chiesa Valdese in piazza Cavour, si è tenuto l&#8217;evento conclusivo del <strong>progetto Sosteniamo e Condividiamo il Futuro</strong> che ha visto la partecipazione attiva di cinque organizzazioni, tra cui <strong>MAIS Onlus</strong>, e altrettanti istituti scolastici sparsi per il territorio nazionale.<br />
<strong>Far riflettere sul sostegno a distanza come strumento di solidarietà e responsabilità sociale</strong>, questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Oggi impariamo a stare insieme e domani impariamo a ricordarcelo</em>, recita un murales nel quartiere San Paolo di Roma.<br />
Stare assieme e giocare è un qualcosa di fondamentale per gli essere viventi. Serve a immedesimarsi nelle situazioni, a imparare dalle esperienze e a crescere. Ma da un gioco può uscire anche qualcosa di buono per gli altri.</p>
<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1590"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1590 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-1024x768.jpg" alt="maisonlus_sosteniamoilfuturo1" width="379" height="285" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px" /></a>È un po&#8217; quello che è accaduto nel progetto Sosteniamo e Condividiamo il Futuro, a cui ha partecipato il MAIS Onlus.  Per l&#8217;iniziativa, organizzata da la <strong>Gabbianella Onlus </strong>e finanziata dalla <strong>Tavola Valdese</strong>, un gruppo di trenta ragazzi si è immedesimato in un&#8217;associazione impegnata nel sostegno a distanza di coetanei meno fortunati.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il progetto, iniziato lo scorso gennaio 2015, abbiamo voluto coinvolgere direttamente alcuni ragazzi italiani nel coordinamento di un programma di sostegno a distanza, avviando attività di gestione dell&#8217;aiuto e di raccolta fondi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea era quella di formare un network di studenti italiani che, scegliendo i coetanei meno fortunati da sostenere, s&#8217;impegnassero in prima persona nella gestione dell&#8217;aiuto. <strong>Ariannna, </strong><strong>Federica,</strong> <strong>Martina, </strong><strong>Michele, Sara e Silvia</strong>, <strong>dell&#8217;Istituto Rousseau di Garbatella</strong>, hanno ascoltato le storie dei candidati e condiviso i criteri di selezione e le modalità di finanziamento, solo per citare alcune delle attività intraprese.<br />
Un poco per volta l&#8217;esperienza si è trasformata da gioco ad aiuto concreto<strong>.</strong> <strong>Così gli studenti hanno potuto sperimentare di persona la difficoltà e l&#8217;importanza di offrire tempo e risorse al servizio del prossimo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1589"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1589 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-1024x550.jpg" alt="maisonlus_sosteniamoilfuturo7" width="526" height="282" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-1024x550.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-300x161.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-768x412.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-260x140.jpg 260w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-50x27.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-140x75.jpg 140w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px" /></a>Il nostro <strong>Flaviano</strong> ha seguito in prima persona l&#8217;evoluzione del progetto, sostenendo da vicino il percorso dei sei ragazzi dell&#8217;<strong>istituto Rousseau</strong>. Gli studenti, tutti tra i 17 e i 19 anni, hanno individuato come beneficiari del sostegno i coetanei <strong>Danielle</strong> e <strong>Makolo</strong>, provenienti rispettivamente dal Brasile e dal Sudafrica. Si è potuto così <strong>procedere all&#8217;erogazione di due borse di studio da 1000 euro ciascuna</strong>, e all&#8217;organizzazione di un evento musicale di raccolta fondi presso il centro sociale <strong>CSOA La Strada</strong> che ha chiuso mesi di duro ed emozionante lavoro. La serata ha riscosso molto successo e ha visto anche la partecipazione del famoso <strong>rapper romano Lucci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante gli incontri,  &#8211; gli alunni romani del Rousseau &#8211; hanno potuto conoscere i due vincitori delle borse attraverso video conferenze organizzate su Skype.  <em>Probabilmente è stato questo il momento più interessante dell&#8217;intera esperienza</em>, riconosce Flaviano. Conoscere coetanei provenienti dall&#8217;emisfero opposto del pianeta: per certi versi così simili eppure così diversi in cultura e abitudini.<br />
Sconfiggendo l&#8217;imbarazzo iniziale e scoprendo quanto possa rivelarsi un momento di crescita per tutti.<br />
Perché in fondo è proprio questo che un gioco dovrebbe fare, insegnarci a stare insieme. Per poi ricordarcelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Al via il Progetto Impresa in Madagascar: una microimpresa per lo sviluppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mais Odv]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 08:49:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alzarsi tutti i giorni alle tre del mattino e guidare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alzarsi tutti i giorni alle tre del mattino e guidare per chilometri sino alla fattoria. Gwladys e Lalaina arrivano che è ancora buio e con il rimorchio del trattore iniziano a raccogliere le foglie per il compost. Così la casa di accoglienza Tsinjo Lavitra ha ridato dignità alle vite di questi ragazzi. Sostenendo la loro istruzione, ad esempio, ma non solo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></strong></p>
<p><strong>È iniziata la formazione dei sei ragazzi per il Progetto Impresa Maita che prevede di fornire le competenze e l&#8217;attrezzatura necessarie ad avviare una società di lavori edili nel cuore del Madagascar.</strong> Sotto la costante supervisione dell&#8217;ingegner <strong>Roberto Grimaldi</strong>, i ragazzi saranno guidati fino alla costituzione dell&#8217;impresa. Si tratta d&#8217;insegnare i rudimenti teorici del mestiere e perfezionare la pratica e la manualità, ma anche di fornire le conoscenze economiche e amministrative per entrare nel mercato.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_1.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1471"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1471 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_1.jpg" alt="maisonlus_progetto_impresa_maita_1" width="378" height="286" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_1.jpg 917w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_1-300x227.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_1-768x580.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_1-193x146.jpg 193w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_1-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_1-99x75.jpg 99w" sizes="auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px" /></a></b></span></span></p>
<p>Maita – Impresa <strong>MA</strong>lagasy <strong>ITA</strong>lienne – è la storia di alcuni giovani che, quasi inconsapevolmente, si ritrovano a portare avanti un microprogetto imprenditoriale. Per mettere a punto le competenze acquisite negli ultimi anni e trovare contemporaneamente un&#8217;occupazione che possa garantirgli quella stabilità necessaria a costruirsi una vita autonoma e dignitosa.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p>Storie diverse eppure così simili. Come quella di <strong>Lalaina</strong> e <strong>Bertrand</strong>, ad esempio, sostenuti a distanza dal MAIS Onlus dall&#8217;età di nove anni. Lalaina abitava da sua madre a Ihosy e ogni giorno faceva grossi sacrifici per portare avanti gli studi, mentre Bertrand frequentava la casa di accoglienza e in agosto si è diplomato con successo. <strong>Gwladys</strong> invece veniva da Fianarantsoa e con noi ha preso la patente di guida, grazie alle quale ha potuto lavorare per il forno della Fattoria Madagascar, consegnando il pane a Miandrivaz.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p>A pensarci sembra quasi uno scherzo del destino.<br />
<strong>L&#8217;idea è venuta per caso nel 2013</strong>, quando il nostro ingegnere tuttofare si recò ad Antsirabe per eseguire i lavori d&#8217;istallazione dei pannelli solari sul tetto della Fattoria.<br />
Così, vedendo Roberto all&#8217;azione, i ragazzi hanno iniziato ad interessarsi. Riparare una tubatura, sistemare l&#8217;impianto elettrico o qualche saldatura, cose così. A poco a poco ne è nata una passione, trasformatasi presto in sogno. <strong>Nasceva così l&#8217;idea dell&#8217;impresa Maita: per dare un&#8217;opportunità concreta di lavoro ai ragazzi della Tsinjo Lavitra.</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span><b></b></p>
<p>– Il progetto è partito proprio da loro, – racconta Jean Francois, referente MAIS Onlus in loco, – E ciascuno mette al servizio dell&#8217;impresa le proprie competenze.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1469"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1469 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4.jpg" alt="maisonlus_microcredito_maita_impresa_4" width="248" height="248" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4.jpg 1000w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4-150x150.jpg 150w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4-300x300.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4-768x768.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4-146x146.jpg 146w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4-50x50.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4-80x80.jpg 80w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4-75x75.jpg 75w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_microcredito_maita_impresa_4-85x85.jpg 85w" sizes="auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px" /></a></b></span></span></p>
<p><strong>Rija</strong> ha una formazione in design industriale, ha svolto lavoretti in muratura e se la destreggia come meccanico. Gwladys è un tipo pratico, figlio di un falegname dal quale ha potuto rubare i segreti del mestiere. Abita nella casa di accoglienza e si occupa di quasi tutte le riparazioni. <strong>Tolotra</strong>, invece, ha lavorato nella costruzione della casa principale della Fattoria, dove supervisionava anche l&#8217;entrata e l&#8217;uscita dei materiali. Nonostante una buona manualità, i sei hanno bisogno di affinare le conoscenze teoriche e acquisire quell&#8217;esperienza necessaria per diventare autonomi.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p><strong>Concluso il periodo di formazione teorica, è iniziata quindi la parte pratica.</strong> Prevede il rifacimento dell&#8217;impianto idraulico e della pavimentazione della casa, utilizzando materiali e tecniche locali, come la posa di mattonelle in cotto e il successivo trattamento di pulitura a base d&#8217;olio di lino. Saranno installati anche ulteriori pannelli fotovoltaici sul tetto della Fattoria, per potenziare la produzione energetica dell&#8217;impianto. Il passo successivo sarà dotare il gruppo della strumentazione professionale necessaria ad avviare l&#8217;impresa.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p><strong>Il MAIS Onlus ha puntato molto sull&#8217;istruzione dei ragazzi, ora si tratta di vederli camminare da soli.</strong> Rija, Tolotra, Lalaina e Bertrand hanno finito la maturità, Gwladys ha chiuso il ciclo di studi secondari e Johnah ha terminato da poco il secondo liceo.</p>
<p>– Lalaina, Bertrand e gli altri, – conclude Jean Francois, – Essendo giovani, hanno bisogno di essere incoraggiati, sostenuti e spronati nel loro lavoro. Per questo parliamo spesso con Roberto, per valutare il da farsi e trovare il modo migliore per indirizzarli verso la propria strada.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_2.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1470"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1470 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_2.jpg" alt="maisonlus_progetto_impresa_maita_2" width="243" height="182" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_2.jpg 1008w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_2-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_2-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_2-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_2-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2015/12/maisonlus_progetto_impresa_maita_2-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 243px) 100vw, 243px" /></a></p>
<p>Per completare il progetto e avviare l&#8217;impresa occorre fare un piccolo sforzo in più. Si tratta infatti di acquistare l&#8217;attrezzatura da lavoro e i pannelli solari da esporre, nonché affittare il locale e arredarlo in maniera adeguata. Il costo totale è di 7000 euro.<br />
Se vuoi contribuire allo sviluppo del progetto puoi fare una donazione qui, inserendo come causale “<strong>Progetto Impresa Madagascar</strong>”.</p>
<p>Nella foto in alto, i lavori di rifacimento del pavimento della panetteria. Da sinistra a destra, in fondo: Lalaina, Gwladys, Bertrand e Roberto; e, in primo piano, Rija, Tolotra e Johnah.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
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		<title>18 gennaio OPEN DAY a Roma: MAIS Onlus apre le porte della sua sede</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 10:48:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; Il 18 gennaio alle ore 18.00, presso la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roma &#8211; Il 18 gennaio alle ore 18.00, presso la sede di Piazza Manfredo Fanti 30</strong><br />
Per la prima volta nella sua storia, MAIS Onlus ti offre l’occasione di vivere i retroscena del lavoro di una Onlus impegnata nei progetti di solidarietà da quasi trent’anni.<br />
Vuoi visitare la sede di Roma?<br />
Vuoi conoscere l’impegno dei tanti volontari che supportano questa associazione che opera per il diritto all’istruzione dei bambini di tutto il mondo?<br />
Vuoi sapere quali sono le forme di partecipazione ai progetti MAIS Onlus (volontariato internazionale, campo lavoro, viaggio solidale, stage e tirocini, ecc…)?</p>
<p><strong>Partecipa all’Open Day il prossimo 18 gennaio!</strong></p>
<p>Abbiamo voglia di condividere con voi il nostro lavoro e siamo a disposizione per le vostre domande e curiosità.</p>
<p>Avrete modo di conoscere i progetti finalizzati all&#8217;istruzione in Swaziland, Sudafrica, Argentina, Brasile, Madagascar e india; potrete chiedere curiosità e informazioni sui progetti agricoli e sanitari in Madagascar, Swaziland, Argentina; potrete avere notizie sul mondo del sostegno a distanza o dei progetti nelle scuole italiane.</p>
<p>In questa giornata i volontari, i Soci fondatori, i Responsabili di ciascun progetto saranno a disposizione per presentare le attività e i traguardi dell&#8217;associazione.</p>
<p><strong>L’appuntamento è dunque sabato 18 gennaio, dalle ore 18, presso la sede MAIS Onlus di piazza Manfredo Fanti 30, zona Stazione Termini/Piazza Vittorio Emanuele.</strong><br />
<strong> Ingresso libero</strong></p>
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		<title>Nuove luci in Madagascar</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mais Odv]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 10:56:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avviato l’impianto fotovoltaico alla Fattoria Biologica La notte del 2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Avviato l’impianto fotovoltaico alla Fattoria Biologica</strong></p>
<p>La notte del 2 dicembre le luci sono rimaste accese fino all&#8217;alba sulla <strong>Fattoria Biologica di Antsirabe</strong> – seconda città del Madagascar, una sorta di “Milano” Malgascia &#8211; per festeggiare l’avvio dell’impianto fotovoltaico e dare un segno concreto dell’enorme cambiamento per quest’area rurale non solo alla comunità sostenuta ma a tutto il territorio…naturalmente sono luci a basso consumo!</p>
<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/gli-alluni-di-Roberto1.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1637"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1637 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/gli-alluni-di-Roberto1.jpg" alt="maisonlus_gli alunni di roberto" width="426" height="320" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/gli-alluni-di-Roberto1.jpg 640w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/gli-alluni-di-Roberto1-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/gli-alluni-di-Roberto1-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/gli-alluni-di-Roberto1-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/gli-alluni-di-Roberto1-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px" /></a>Da domenica 17 novembre, data di arrivo del container contenente il materiale necessario per la costruzione dell’impianto l’<strong>ingenger Roberto Grimaldi</strong>, volontario MAIS Onlus, e 2 ragazzi locali in formazione come elettricista e come idraulico, hanno lavorato senza sosta superando via via piccoli e grandi problemi per adattare il progetto alle reali condizioni locali: misure dei materiali non compatibili, mancanza dei materiali elettrici necessari ed anche piccoli problemi di natura sanitaria…</p>
<p>Alla fine l’impianto è partito e con lui una nuova competenza locale che potrà portare avanti il progetto in autonomia “I ragazzi di Francois sono come delle spugne, apprendono rapidamente e poi sono in grado di procedere da soli” ci scrive Roberto e ancora “con l&#8217;energia che disponiamo possiamo muovere fiumi di acqua, macinare in un giorno la farina che si consuma in un mese, ma anche trapanare, segare, molare, ossia ognuno può trovare una attività che migliora la qualità della vita.”.</p>
<p>Molti i sostenitori di questo progetto che hanno reso possibile questo successo: la nostra volontaria <strong>Claudia Sonego</strong>, ideatrice e realizzatrice dell’iniziativa <strong>VISITA L’ARTE</strong> e tutti i partecipanti; le Riffe e gli spettacoli musicali degli <strong>Artisti Socialmente Utili</strong> organizzati in sede a Roma e tutti i partecipanti, i donatori del 5&#215;1000.</p>
<p>Il prossimo obiettivo? Ecco le parole di Roberto “da domani ci occuperemo delle pompe per lo stoccaggio dell&#8217;acqua che serve all&#8217;abitazione e poi per l&#8217;irrigazione…”.<br />
Potete contribuire anche voi!</p>
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		<title>Biglietti scontatissimi per il Musical GREASE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mais Odv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 15:51:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; Per il solo spettacolo del 20 dicembre a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roma &#8211; Per il solo spettacolo del 20 dicembre a Teatro Brancaccio di Roma, posti in Poltronissima con un&#8217;offerta minima di 30€ (anziché 49€)</strong></p>
<p>20 Dicembre, ore 21.00<br />
posti in Poltronissima offerta minima a 30€ (anziché 49€)<br />
“Grease il musical”<br />
Roma, Teatro Brancaccio, via Merulana 244</p>
<p>Grazie agli amici della Community di Loop, possiamo offrire posti in Poltronissima a 30€ anziché 49€ per lo spettacolo del 20 dicembre.<br />
<strong>Il 22% di ciascun biglietto è devoluto ai progetti di sostegno a distanza MAIS Onlus.</strong><br />
I posti sono limitati e le adesioni verranno raccolte fino al 15 dicembre 2013.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
[@] lorirab@katamail.com<br />
[cell.] 3383616750</p>
<p>Vuoi versare la tua offerta e ti occorrono le coordinate del MAIS Onlus? Clicca qui.<br />
Prima di effettuare il versamento, chiamaci o scrivici per prenotare il tuo biglietto.</p>
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