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	<title>progetto Archivi - MAIS Odv</title>
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		<title>Come un aquilone: l&#8217;esperienza del Servizio Civile di Marta in Brasile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mais Odv]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2016 09:38:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi chiamo Marta, sono romagnolissima e ho venticinque anni. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/18.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1949"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1949 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/18.jpg" alt="18" width="326" height="245" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/18.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/18-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/18-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/18-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/18-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/18-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 326px) 100vw, 326px" /></a>Mi chiamo Marta, sono romagnolissima e ho venticinque anni.<br />
<strong>La venticinquesima candelina l’ho spenta in Brasile, in una delle più dimesse e trascurate periferie dello stato di Rio, dove vivo e lavoro da settembre svolgendo Servizio Civile all&#8217;interno del Cesc Project.</strong><br />
Per la prima volta in occasione di questo compleanno mi sono sentita come quando di anni ne avevo quattro. Da un lato avrei solo voluto essere a casa mia e stare aggrappata ai miei genitori e ai miei amici modello koala, ma al tempo stesso mi sentivo gli occhi e i pensieri pesanti di una persona adulta, una che i venticinque li ha passati da un pezzo.<br />
Da quando mi trovo qui è sempre tutto molto contrastante e contraddittorio, come il Brasile stesso. Un paese immenso e mai pienamente sondabile, ma che palesa alla svelta i suoi paradossi: ovunque scrivono <em>Jesus te amo</em> e poi ucciderebbero per rubarti l’orologio di plastica.</p>
<p><strong>Tutti i giorni da dove mi lascia l’autobus, mi faccio quattro km a piedi sotto un caldo infernale che nemmeno Dante saprebbe descriverlo</strong>, il tutto per arrivare nell’Associazione in cui lavoro. Si tratta dell’<strong>Associazione Culturale Nino Miraldi</strong>, partner brasiliano di <strong>MAIS Onlus</strong>: un centro culturale che attraverso corsi come danza, muai thay, sostegno scolastico, preparazione ai concorsi e quant’altro, si propone di dare alla comunità un’occasione di incontro e spunti culturali sempre nuovi e totalmente gratuiti.<br />
<a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/1.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1950"><img decoding="async" class="img-responsive wp-image-1950 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/1.jpg" alt="1" width="330" height="248" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/1.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/1-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/1-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/1-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/1-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/1-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda la mia parte, mi occupo soprattutto dell’insegnamento della lingua italiana per adolescenti e adulti e della lingua inglese per bambini dai quattro agli undici anni. Ho<strong> inoltre attivato un microprogetto di arte pensato appositamente per questo contesto totalmente noncurante dell’ecologia</strong>, basato sull’uso di materiali di riciclo. Da un lato vengono impiegati nella costruzione di strumenti musicali, per valorizzare la peculiare ritmicità che accompagna da sempre questi territori, mentre dall&#8217;altro vengono impiegati nella “ricostruzione” di opere famose di artisti internazionali, così da stimolare anche un occhio più critico rispetto alla geografia (qui cinque bambini su dieci pensano che l’Italia sia in Brasile).</p>
<p><strong>E poi ci sono i bambini, con le loro storie e i loro modi a tratti disarmanti.</strong> Come quel bambino che mi ha chiesto come prima cosa se nel mio paese c&#8217;era molta gente con le pistole. O come quella classe che rimase sconvolta per come cancello velocemente la lavagna e che, interrogati sul proprio animale domestico preferito risposero in gran parte “il ratto”. Alle volte mi riempiono di così tante attenzioni da farmi quasi sentire in colpa.</p>
<p><strong><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/5.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1952"><img decoding="async" class="img-responsive wp-image-1952 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/5.jpg" alt="5" width="318" height="238" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/5.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/5-300x224.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/5-768x574.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/5-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/5-50x37.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/5-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px" /></a>La cosa che mi emoziona di più è vederli giocare con gli aquiloni. Passi per strade in cui trovi solo immondizia e noncuranza a palate, ma poi vedi quei nasini marroni rivolti verso il cielo e tantissimi aquiloni.</strong> Il filo degli aquiloni è vitreo, ergo ben pericoloso, eppure la vedo sempre come una cosa estremamente poetica, che <strong>in qualche modo ridona loro quella purezza e voglia di volare alto che troppo spesso gli viene tolta.</strong></p>
<p>Qui mi chiamano tutti professora, ma io cosa sono in realtà?<br />
Ho una laurea in lettere moderne, per cui per dirla come va detta ho passato gli ultimi anni a leggere tantissimo. Ma anche ad allontanarmi sempre di più dalla realtà e dalla concretezza quotidiana, passando per il triste scotto per cui prendi trenta all’esame di letteratura ma poi basta una multa sul tram e vai in tilt.</p>
<p><strong>E la teoria e la pratica sembrano davvero diverse.</strong><br />
<strong>Per esempio ora, stando alla teoria, dovrei essere circondata da samba e caipirinha, ma stando alla pratica vedo solo cavalli che mangiano immondizia per strada e bambini che a dieci anni non sanno nemmeno scrivere il proprio nome.</strong><br />
Purtroppo o per fortuna però, qui nella Baixada Fluminense la teoria ha vita breve, perché <strong>fin da subito sei catapultata in una realtà talmente forte e diversa che non sa cosa farsene dei tuoi titoli e sottotitoli</strong>, per cui tu diventi tutto: una da prendere in giro per come parla il portoghese, un’amica, una sorella, una maestra, uno stimolo e un animale strano da indagare.<a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/14bis.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1960"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1960 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/14bis.jpg" alt="maisonlus_marta_ serviziocivile_brasile 1" width="349" height="196" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/14bis.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/14bis-300x169.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/14bis-768x432.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/14bis-260x146.jpg 260w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/14bis-50x28.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/04/14bis-133x75.jpg 133w" sizes="auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px" /></a></p>
<p>Le carenze culturali ed affettive sono talmente disarmanti che diventa un’urgenza immediata donarsi totalmente alle persone della comunità. <strong>Tuttavia è fondamentale tenere sempre i piedi ben appoggiati a terra. Perché per quanto tu ci metta il cuore, non cambierai il mondo in un anno.</strong> Anzi, i bambini sono talmente indisciplinati e poco volenterosi che se a fine giornata sei riuscita a fargli colorare un cuore e una farfalla, puoi già sentirti una discreta eroina.</p>
<p>Allora perché non torno a casa se è così dura?<br />
La ragazza che lavorava con me è tornata in Italia e non nego che io stessa ho avuto più volte questo pensiero. <strong>Spesso la sensazione è che qualunque sforzo, per quanto grandissimo, sia vano</strong> e soprattutto che non valga la pena vivere col terrore di essere derubate e assalite dal lunedì al venerdì, per lavorare in un contesto in cui spesso non si è nemmeno accettate. <strong>Eppure quando raccolgo rotoli di carta igienica e i resti degli aquiloni che trovo per strada e insieme ai bambini li faccio diventare un mirliton, beh, io quella samba che avrei dovuto in teoria trovare, la sento anche nella pratica. E questo mi basta.</strong></p>
<p><em>a cura di Marta Tofi, in Servizio Civile Internazionale presso il progetto Centro Culturale Brasile</em></p>
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		<title>Sotto il cielo di Valença: i nostri riti quotidiani</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 16:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Valença, nei progetti Scuola e Classe Brasile, il MAIS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><span lang="it-IT">A Valença, nei progetti Scuola e Classe Brasile, il MAIS Onlus inizia le proprie giornate con la </span><span lang="it-IT"><i>paneuritmia</i></span><span lang="it-IT"> e la </span><span lang="it-IT"><i>conviven</i></span><i>ç</i><span lang="it-IT"><i>a</i></span></strong><span lang="it-IT"><strong>: un modo per migliorare la vita dei ragazzi sostenuti, partendo col piede giusto mattina dopo mattina.</strong> </span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Tutti abbiamo bisogno di riti.<br />
Come assaporare un caffè o un tè al risveglio.</p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Etimologicamente la parola </span><span lang="it-IT"><i>rito</i></span><span lang="it-IT"> deriva dall&#8217;antica radice &#8211;</span><span lang="it-IT"><i>ar</i></span><span lang="it-IT"> e indica</span><span lang="it-IT"> uno strumento utilizzato per armonizzare e ordinare la nostra vita.<br />
E se tutti hanno bisogno di riti, a Valença, in Brasile, noi del <strong>MAIS Onlus</strong> siamo soliti iniziare la giornate con la </span><strong><span lang="it-IT"><i>paneuritmia</i></span></strong><span lang="it-IT"> e la </span><strong><span lang="it-IT"><i>conviven</i></span><i>ç</i><span lang="it-IT"><i>a</i></span></strong><span lang="it-IT">. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1874"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1874 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n.jpg" alt="maisonlus_maisvida_paneuritmia2" width="395" height="222" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n-300x169.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n-768x432.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n-800x450.jpg 800w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n-260x146.jpg 260w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n-50x28.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/12745908_10207328042112068_1765249421870465782_n-133x75.jpg 133w" sizes="auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px" /></a>La <span lang="it-IT">paneuritmia è una danza volta ad armonizzare il proprio corpo e la mente ai ritmi naturali: un modo per allinearsi ai tempi della vita e iniziare un nuovo giorno nel migliore dei modi. <strong>Con la musica si cerca di armonizzare i propri movimenti, si riflette sulla potenza della natura e del cosmo e si celebra l&#8217;incanto del nuovo giorno.</strong><br />
Bello, ma non finisce qui. Perché quando termina la paneuritmia e si è ben predisposti e allineati ai ritmi naturali, allora siamo pronti per la</span> <span lang="it-IT"><i>conviven</i></span><i>ç</i><span lang="it-IT"><i>a</i></span><span lang="it-IT">.</span><span lang="it-IT"> Si tratta di un momento di riflessione dove poter condividere pensieri ed esperienze. <strong>Partecipare e ascoltare, mattina dopo mattina, stringendosi per mano per creare più energia.</strong></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">È così ogni mattina, respirando allegria a pieni polmoni, quella che scorgi guardando nelle foto i volt</span><span lang="it-IT">i dei bambini che sosteniamo a distanza.<br />
</span>Tra di loro, in prima fila, c&#8217;è una bambina che si chiama <strong>Jeane</strong>. <span lang="it-IT">Jeane ha nove anni e sorride spensierata. Fino a un anno fa viveva in campagna con i genitori e un fratello appena nato. Poi una notte suo padre fu assassinato in casa mentre cercava di resistere a una rapina e da allora la sua vita è cambiata. L&#8217;evento traumatizzò la bambina e spinse gli assistenti sociali del comune di Valen</span>ç<span lang="it-IT">a a occuparsi del caso della piccola Jeane. Venne concessa alla famiglia una sistemazione in una casa comunale e fu chiesto a MAIS Vida di prendersi cura di lei, inserendola nelle nostre attività.<br />
</span><strong>MAIS Vida è il partner locale con cui MAIS Onlus porta avanti i progetti Scuola e Classe Brasile dal 1994.</strong> Ventidue anni di successi e oltre trecento tra bambini e ragazzi sostenuti.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Però forse è il caso di ricordare che il progetto nasce dalla volontà di una donna,</span><span lang="it-IT"><strong> Giovina Santini</strong>, capace di dare un nome ai problemi senza voltarsi dall&#8217;altra parte. È stato così quando i medici hanno diagnosticato un disturbo a <strong>Luiza</strong>, sua figlia. </span><span lang="it-IT"><i>Non sarà in grado di muoversi e camminare</i></span><span lang="it-IT">, dicevano. Oggi canta e balla. Certo non è stato facile, soprattutto all&#8217;inizio. C&#8217;era bisogno di escogitare un modo per permettere alla bambina di socializzare con</span><span lang="it-IT"> i coetanei.<br />
<strong>Spesso quando si pensa a tutto quello che ci sarebbe da fare per migliorare le cose ci si scoraggia. Perché invece non cambiamo semplicemente la prospettiva?</strong><br />
</span>Se Luiza non poteva uscire a socializzare, perché non fare venire i bambini a giocare da lei?</p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT"><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1894"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1894 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001-1024x576.jpg" alt="maisonlus_maisvida_paneuritmia4" width="361" height="203" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001-1024x576.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001-300x169.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001-768x432.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001-260x146.jpg 260w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001-50x28.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001-133x75.jpg 133w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160301-WA0001.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 361px) 100vw, 361px" /></a>È iniziato così MAIS Vida, quando Giovina ha aperto gli occhi e visto la sofferenza degli altri bambini di Valen</span>ça<span lang="it-IT"> che crescevano tra povertà e solitudine. Per questo Giovina ha pensato di aprire un doposcuola: prendersi cura del prossimo partendo da semplici gesti. <strong>Dove c&#8217;era un pasto per uno poteva mangiarne anche un altro. E dove non c&#8217;erano prospettive di movimento per una, adesso si balla in più di cento.</strong></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Oggi il doposcuola gestito da Giovina è una realtà consolidata nel territorio, lo scorso novembre ha addirittura ricevuto un encomio speciale da parte dell&#8217;amministrazione pubblica.<br />
</span><strong>Si studia, si gioca in un luogo protetto e ci si prende cura di sé con ritmo e movimento: come in una sorta di rito quotidiano.</strong> Uno di quelli che hanno permesso di restituire a Jeane e a tante storie come la sua un po&#8217; di fiducia nella vita e nel futuro. Perché occorrono tempo e fatica, ma a MAIS Vida i riti per riuscirci non mancano.</p>
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		<title>Diario della fattoria: il progetto visto dai protagonisti</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 15:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eppure un nuovo giorno è arrivato. Ad attenderlo c&#8217;è sempre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure un nuovo giorno è arrivato. Ad attenderlo c&#8217;è sempre un buon caffè che s&#8217;insinua nella moka o una marmellata che sgattaiola via dal frigorifero. A ricordare che, qualsiasi cosa sia successa la notte prima, c&#8217;è sempre una colazione felice con cui iniziare la giornata. <strong>Perchè se c&#8217;è una cosa che ho imparato vivendo in Madagascar, è che alla nuova alba bisogna guardare sempre con fiducia.</strong> E non è una soddisfazione da poco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1746"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1746 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-1024x523.jpg" alt="maisonlus_fotogruppo fattoria madagascar" width="534" height="273" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-1024x523.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-300x153.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-768x392.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-800x409.jpg 800w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-370x190.jpg 370w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-260x133.jpg 260w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-50x26.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar-147x75.jpg 147w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/maisonlus_fotogruppo-fattoria-madagascar.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px" /></a>Mi gusto una tazza di caffè davanti la finestra, fissando il vuoto del cortile. Quello stesso cortile che tra qualche ora si riempirà di animali scorazzanti. Qui fino a poco tempo fa c&#8217;era solo un mucchio di terra e fango. Oggi invece c&#8217;è verde, ci sono persone che lavorano allegramente, c&#8217;è vita.<br />
Da qualche settimana sono arrivati i maiali. Francois ne ha donato una coppia a ciascuna famiglia. In cambio gli abbiamo promesso di restituire un cucciolo entro un anno. <strong>Da queste parti avere degli animali da fattoria significa cibo e soldi buoni da reperire al mercato.</strong> Solo da un maiale riusciamo a ricavare carne per quasi quaranta famiglie. Come lo scorso capodanno quando ci hanno regalato 1,5 Kg a testa. Ma generalmente non lo si tiene per le famiglie dei contadini. Lo vendiamo ad un acquirente appena ha superato gli 80 kg di peso.</p>
<p>La fattoria si snoda attraverso due edifici principali. La prima stalla è per le mucche, nella seconda vivono i maiali. Tutto attorno abbiamo costruito una recinzione con i soldi inviati dal MAIS Onlus. In mezzo, c&#8217;è un cortile dove lasciare le galline, le anatre e i conigli in libertà. <strong>Si dice che le galline crescono di più quando si sentono libere. Penso che allora siamo un po&#8217; tutti delle galline, e sorrido.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1740"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1740 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-1024x768.jpg" alt="Erba per fare il compost2" width="397" height="298" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-1024x768.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2-100x75.jpg 100w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/02/Erba-per-fare-il-compost2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 397px) 100vw, 397px" /></a>A poco a poco la fattoria è divenuta una realtà importante, prende forme sempre diverse e mutevoli.</strong> Ci stiamo attrezzando per avviare l&#8217;attività di piscicoltura, ci lavoriamo da settimane e i laghetti sono quasi pronti.<br />
Dall&#8217;Italia inoltre si stanno mobilitando per farci avere degli zebù. Sono animali facili da gestire e molto redditizi. Mi piacerebbe arrivasse con loro anche una nuova stalla.<br />
E poi ricominciare un nuovo giorno. Magari con una tazza di caffè in mano, fissando il cortile col buonumore. E il che, credetemi, non è una soddisfazione da poco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il primo click con il Centro di Formazione in Swaziland</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mais Odv]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 16:23:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Centro Comunitario di Formazione in Swaziland del MAIS Onlus, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong>Il Centro Comunitario di Formazione in Swaziland del MAIS Onlus, </strong>realizzato grazie al contributo della<strong> Fondation Assistance Internationale – FAI, apre i battenti</strong>, inaugurando il primo corso d&#8217;informatica direttamente condotto da <strong>Claudio Graziani</strong>, direttore del Centro.</p>
<p align="JUSTIFY"><i><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1613"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1613 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-1024x768.jpg" alt="maisonlus_centroformazioneswazi_2" width="318" height="238" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-1024x768.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o-100x75.jpg 100w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12622473_528274657340634_7186652778636956511_o.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px" /></a>Nhlangano è la località più vicina al confine di Mahamba, ma non c&#8217;è ragione di trattenervisi</i> si legge sulla guida Lonely Planet di Sudafrica e Swaziland. Invece il MAIS Onlus è dal 2004 che ha deciso di fermarsi da quelle parti. Sarà perchè c&#8217;è il più alto tasso al mondo d&#8217;infezione da virus HIV/AIDS, il 42,6% della popolazione. O forse perchè, mentre in Europa si vive sempre più a lungo, lì la speranza di vita è di soli 48 anni, ferma a dei livelli che da noi risalgono a prima dell&#8217;unificazione d&#8217;Italia.</p>
<p align="JUSTIFY">Mahamba è una zona rurale sita a pochi km da <i>Nhlangano</i>. Lì il MAIS Onlus ha eretto il cuore del suo intervento in Swaziland, avviando dodici anni fa i primi sostegni a distanza con alcuni studenti della scuola statale Tfokotani Primary.<br />
<strong>Ne è passato di tempo da allora, abbiamo seguito oltre 230 ragazzi, costruito una casa famiglia e una clinica</strong>, fiore all&#8217;occhiello della sanità nel Paese. Dal 2008 è infatti attivo il progetto <strong><a href="https://www.maisodv.org/clinica-swaziland/" rel="nofollow" target="_blank">Clinica Swaziland</a></strong>, con un bacino d&#8217;utenza di circa 12000 pazienti l&#8217;anno. L&#8217;anno dopo è stata la volta di <strong><a href="https://www.maisodv.org/casa-swaziland/" rel="nofollow" target="_blank">Casa Swaziland</a></strong>, progetto che ha donato accoglienza a una quarantina di ragazzi, sostenendoli quotidianamente.</p>
<p align="JUSTIFY">Così, vedendo i frutti del nostro lavoro, il MAIS Onlus ha deciso di spingersi oltre.<br />
<a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1614"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1614 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n.jpg" alt="maisonlus_centroformazione_swaziland_3" width="335" height="251" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12642554_528481317319968_6876548683398565418_n-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a>Dopo l&#8217;ampliamento della Clinica nel 2015 prosegue quindi il nostro sostegno alla popolazione locale con un intervento multilivello fondato su istruzione, salute, protezione domestica e lavoro. Proprio su quest&#8217;ultimo tema il Centro Comunitario di Formazione, che è in fase di completamento, mira a proporsi come punto di riferimento per l&#8217;empowerment della popolazione del distretto.<br />
<strong>L&#8217;obiettivo del Centro è aiutare a trovare un lavoro in un&#8217;area che offre davvero poche opportunità ai giovani.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il nostro Claudio Graziani, che per tre anni ricoprirà il ruolo di Direttore del Centro, ha dato il via alle attività. Il corso di alfabetizzazione informatica, particolarmente ambito nella zona, si rivolge a undici giovani. La prima lezione si è rivelata un successo e i ragazzi si sono mostrati soddisfatti, tanto che ci sono già iscritti a riempire i prossimi tre corsi d&#8217;informatica. Così come entusiasti sono stati gli allievi del corso di formazione per apicoltori, avviato nel terreno adiacente il Centro.</p>
<p align="JUSTIFY">Il corso rappresenta una vera e propria novità, non essendoci nessuna impresa che produce miele in tutto lo Swaziland. Anche in questo caso i ragazzi si sono mostrati entusiasti.<br />
Già, entusiasti, proprio come lo siamo noi. Giorno dopo giorno vediamo quanto è importante il lavoro che svolgiamo qui. <strong>E realizziamo quanto sia bello aver deciso di trattenersi da queste parti, in barba ai consigli della Lonely Planet.</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1611"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1611 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n.jpg" alt="maisonlus_centroformazioneswazi_4" width="328" height="218" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-300x200.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-768x512.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-219x146.jpg 219w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-50x33.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12279177_509084235926343_2516089978047338961_n-113x75.jpg 113w" sizes="auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px" /></a><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1612"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1612 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n.jpg" alt="maisonlus_centroformazioneswazi_5" width="336" height="223" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n.jpg 960w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-300x200.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-768x511.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-219x146.jpg 219w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-50x33.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/12295304_509090319259068_2198484415359317361_n-113x75.jpg 113w" sizes="auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px" /></a>Se vuoi contribuire anche tu allo sviluppo del Centro Comunitario di Formazione, puoi farlo donando direttamente sul nostro sito, cliccando sulla sezione <i>come donare</i> e inserendo come causale<i> Centro Comunitario di Formazione</i>.<br />
Tratteniamoci insieme in Swaziland.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un&#8217;officina di sostegno a distanza per gli studenti liceali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mais Odv]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 10:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo scorso 20 gennaio, presso la Chiesa Valdese in piazza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo scorso 20 gennaio, presso la Chiesa Valdese in piazza Cavour, si è tenuto l&#8217;evento conclusivo del <strong>progetto Sosteniamo e Condividiamo il Futuro</strong> che ha visto la partecipazione attiva di cinque organizzazioni, tra cui <strong>MAIS Onlus</strong>, e altrettanti istituti scolastici sparsi per il territorio nazionale.<br />
<strong>Far riflettere sul sostegno a distanza come strumento di solidarietà e responsabilità sociale</strong>, questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Oggi impariamo a stare insieme e domani impariamo a ricordarcelo</em>, recita un murales nel quartiere San Paolo di Roma.<br />
Stare assieme e giocare è un qualcosa di fondamentale per gli essere viventi. Serve a immedesimarsi nelle situazioni, a imparare dalle esperienze e a crescere. Ma da un gioco può uscire anche qualcosa di buono per gli altri.</p>
<p><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1590"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive  wp-image-1590 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-1024x768.jpg" alt="maisonlus_sosteniamoilfuturo1" width="379" height="285" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-300x225.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-768x576.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-195x146.jpg 195w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-50x38.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfuturo1-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px" /></a>È un po&#8217; quello che è accaduto nel progetto Sosteniamo e Condividiamo il Futuro, a cui ha partecipato il MAIS Onlus.  Per l&#8217;iniziativa, organizzata da la <strong>Gabbianella Onlus </strong>e finanziata dalla <strong>Tavola Valdese</strong>, un gruppo di trenta ragazzi si è immedesimato in un&#8217;associazione impegnata nel sostegno a distanza di coetanei meno fortunati.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il progetto, iniziato lo scorso gennaio 2015, abbiamo voluto coinvolgere direttamente alcuni ragazzi italiani nel coordinamento di un programma di sostegno a distanza, avviando attività di gestione dell&#8217;aiuto e di raccolta fondi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea era quella di formare un network di studenti italiani che, scegliendo i coetanei meno fortunati da sostenere, s&#8217;impegnassero in prima persona nella gestione dell&#8217;aiuto. <strong>Ariannna, </strong><strong>Federica,</strong> <strong>Martina, </strong><strong>Michele, Sara e Silvia</strong>, <strong>dell&#8217;Istituto Rousseau di Garbatella</strong>, hanno ascoltato le storie dei candidati e condiviso i criteri di selezione e le modalità di finanziamento, solo per citare alcune delle attività intraprese.<br />
Un poco per volta l&#8217;esperienza si è trasformata da gioco ad aiuto concreto<strong>.</strong> <strong>Così gli studenti hanno potuto sperimentare di persona la difficoltà e l&#8217;importanza di offrire tempo e risorse al servizio del prossimo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7.jpg" class="group2" rel="gallery" rel="attachment wp-att-1589"><img loading="lazy" decoding="async" class="img-responsive wp-image-1589 alignleft" src="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-1024x550.jpg" alt="maisonlus_sosteniamoilfuturo7" width="526" height="282" srcset="https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-1024x550.jpg 1024w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-300x161.jpg 300w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-768x412.jpg 768w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-260x140.jpg 260w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-50x27.jpg 50w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7-140x75.jpg 140w, https://www.maisodv.org/wp-content/uploads/2016/01/maisonlus_sosteniamoilfturo7.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px" /></a>Il nostro <strong>Flaviano</strong> ha seguito in prima persona l&#8217;evoluzione del progetto, sostenendo da vicino il percorso dei sei ragazzi dell&#8217;<strong>istituto Rousseau</strong>. Gli studenti, tutti tra i 17 e i 19 anni, hanno individuato come beneficiari del sostegno i coetanei <strong>Danielle</strong> e <strong>Makolo</strong>, provenienti rispettivamente dal Brasile e dal Sudafrica. Si è potuto così <strong>procedere all&#8217;erogazione di due borse di studio da 1000 euro ciascuna</strong>, e all&#8217;organizzazione di un evento musicale di raccolta fondi presso il centro sociale <strong>CSOA La Strada</strong> che ha chiuso mesi di duro ed emozionante lavoro. La serata ha riscosso molto successo e ha visto anche la partecipazione del famoso <strong>rapper romano Lucci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante gli incontri,  &#8211; gli alunni romani del Rousseau &#8211; hanno potuto conoscere i due vincitori delle borse attraverso video conferenze organizzate su Skype.  <em>Probabilmente è stato questo il momento più interessante dell&#8217;intera esperienza</em>, riconosce Flaviano. Conoscere coetanei provenienti dall&#8217;emisfero opposto del pianeta: per certi versi così simili eppure così diversi in cultura e abitudini.<br />
Sconfiggendo l&#8217;imbarazzo iniziale e scoprendo quanto possa rivelarsi un momento di crescita per tutti.<br />
Perché in fondo è proprio questo che un gioco dovrebbe fare, insegnarci a stare insieme. Per poi ricordarcelo.</p>
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