Ad Antsirabe, in Madagascar, sono stati ufficialmente avviati i lavori di ampliamento della Casa di accoglienza Tsinjo Lavitra.
Una tappa concreta e attesa, che segna l’inizio della realizzazione del nuovo Centro Comunitario Polifunzionale, reso possibile grazie al contributo di Fondazione Prosolidar – ETS.
La comunità si è riunita per una cerimonia propiziatoria secondo la tradizione malgascia: qualche goccia di rhum versata sull’angolo nord-est della Fondazione, un sorso condiviso, una breve preghiera. Un momento semplice e significativo, che unisce gli ospiti della casa, le famiglie, i partner locali e chi lavora al progetto in un gesto collettivo di augurio e inizio. Poi i primi scavi. Il cantiere è aperto.
Il progetto “Tsinjo Lavitra=Sguardo al Futuro – Percorsi educativi e di sostegno per giovani in Madagascar”, approvato nelle scorse settimane, prevede la costruzione di un nuovo edificio che ospiterà una biblioteca con sala studio e postazioni internet, un’infermeria, uno spazio di supporto psicologico e ambienti dedicati al potenziamento scolastico. Servizi pensati per rispondere alla crescita dei bisogni degli ospiti, degli studenti, delle loro famiglie e della comunità di Ambohimena.
Seguiremo l’avanzamento del cantiere, passo dopo passo. Il futuro è in costruzione, nel senso più letterale.
Grazie a Fondazione Prosolidar-ETS

* FONDAZIONE PROSOLIDAR ENTE FILANTROPICO ETS è un’organizzazione costituita nell’ambito del settore del credito per la realizzazione, in Italia ed all’estero, di progetti solidali e socialmente rilevanti, promuovendo la giustizia sociale, l’inclusione e lo sviluppo sostenibile. In essa sono presenti, in modo paritetico, tutte le Organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore medesimo (tramite le proprie Segreterie Nazionali) nonché, per parte datoriale, l’Associazione Bancaria Italiana e tutte le imprese che aderiscono all’Associazione. E’ la prima e, allo stato, l’unica esperienza, anche a livello internazionale, di ente voluto dalle parti in un contratto collettivo nazionale di lavoro e finanziato attraverso il “match-gifting”, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori ed imprese.