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I nostri sostenitori ci raccontano il loro viaggio solidale in Sudafrica e Swaziland

I nostri sostenitori ci raccontano il loro viaggio solidale in Sudafrica e Swaziland

Sudafrica e Swaziland – Dal 16 al 29 agosto 2015 si è svolto il viaggio solidale in Sudafrica e Swaziland, un’occasione per conoscere da vicino i nostri progetti e per incontrare i ragazzi che sosteniamo a distanza

viaggio solidale maisonlus 2015 sostenitori incontrano marta che sostengonoFrancesca e Luigi sono due sostenitori MAIS Onlus che quest’anno hanno deciso di andare oltre il sostegno a distanza per visitare di persona i nostri progetti. Al ritorno in Italia hanno voluto condividere con noi le loro emozioni.

Francesca, che con suo marito Marco sostiene a distanza Martha, ci riferisce che prima della partenza aveva la sensazione che si trattasse di “uno di quei viaggi che possono cambiare qualcosa dentro di te”. A lei non bastavano i racconti, aveva bisogno di incontrare gli sguardi delle persone. Per Francesca, infatti, questa esperienza è stata importante per “sentire anche per un solo attimo che il tuo cuore batte accanto ad altri cuori”.

Luigi e Maria Cristina sono sostenitori di vecchia data. “Da molti anni partecipiamo al progetto di sostegno a distanza. Riceviamo regolarmente notizie, pagelle e fotografie dei bambini…Finalmente, dopo molti anni di impegni lavorativi, siamo riusciti a partecipare al viaggio solidale con MAIS Onlus. È stato il viaggio della vita, quello che riesci a fare una volta sola se ti va bene”. In Swaziland sostengono Meliswa, di appena 9 anni; in Sudafrica sostengono Flora, 21 anni e Chouda di 13.
viaggiosolidale maisonlus 2015 casafamiglia sostenitori“Meliswa è molto timida. Indossa la divisa della scuola. Il maglioncino ha dei buchi, il vestito è senza bottoni, ma è molto pulita. Non parla inglese, allora la abbracciamo e cerchiamo di farle sentire tutto il nostro amore. Le abbiamo portato un piccolo dono, uno zainetto per la scuola con dentro degli occhiali da sole”.
Molto atteso anche l’incontro con Flora, incontrata nella seconda tappa: dallo Swaziland il gruppo si dirige verso il secondo
progetto da visitare, questa volta in Sudafrica. Flora dalle ultime foto sembrava dimagrita: “la preoccupazione per questi ragazzi è come quella per i nostri figli”. viaggio solidale maisonlus 2015 sostenitori incontrano flora che sostengono
Chouda invece non è per niente timida e “ci mostra il suo affetto con una serie infinita di abbracci”.
Per Luigi e Maria Cristina un’ultima grande emozione, inaspettata, “la sorpresa più bella”: l’incontro con Michael. Michael oggi è un ragazzo di 26 anni ed è stato il primo bambino che Luigi e Maria Cristina hanno sostenuto a distanza, fino al 2011. “Oggi è un uomo con barba e qualche chilo in sovrappeso ma gli occhi sono sempre quelli dolci e buoni che ricordavo” dice Luigi.

Oltre all’incontro con i beneficiari del sostegno a distanza, questo viaggio è stato un’occasione per entrare in contatto con l’intera comunità, come ci racconta Luigi a proposito della fine del suo soggiorno: “abbiamo salutato tutti i bambini allo stesso modo perché non c’è differenza, ci siamo affezionati a tutti”.

Il viaggio solidale è dunque un modo per rendersi più consapevoli di fronte alla solidarietà. Infatti, non soltanto i nostri sostenitori possono incontrare le persone sostenute a distanza, ma conoscono da vicino il contesto in cui queste persone vivono.

I nostri sostenitori ci raccontano il loro viaggio solidale in Sudafrica e Swaziland

I nostri sostenitori ci raccontano il loro viaggio solidale in Sudafrica e Swaziland